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RIDURRE GLI SVAGHI E' UNA SCELTA SBAGLIATA PER LA SCHIENA!

Data: 07/06/2010
Psychosomatic Medicine, 2009

Il ritorno al lavoro è spesso considerato il segnale di guarigione dalla lombalgia. E il lavoro è sicuramente una parte vitale di uno stile di vita sano di un individuo in età lavorativa.
Ma chi considera il ritorno al divertimento? Il dolore impedisce le attività del tempo libero anche più di quanto impedisca le attività lavorative.
I medici chiedono ai pazienti quanto spesso si incontrano con gli amici, vanno a ballare, fanno una camminata in montagna o si sbellicano dalle risate? E con che frequenza danno il consiglio altamente terapeutico: "Torna a divertirti!"?
Studi e revisioni recenti confermano che molte attività del tempo libero sono fortemente associate a una buona salute. In uno studio su 1400 adulti, Pressman ha rilevato che più attività i soggetti esercitavano nel tempo libero, meno erano depressi. Avevano vite più soddisfacenti, reti sociali più forti e dormivano meglio. Invece, le persone oberate dal dolore o dallo stress, spesso riducevano gli svaghi. "Questi dati confermano che è una scelta sbagliata…", afferma Matthews.


+ LA TRAZIONE VERTEBRALE NON È EFFICACE
Schimmel, European Spine Journal, 2009


Una revisione accurata delle evidenze sull'efficacia della trazione vertebrale sulla rachialgia cronica, condotta nel 2007 dalla Agency for the Healthcare Research and Quality, ha concluso che le evidenze a disposizione sono
troppo limitate in qualità e quantità e non permettono di formulare conclusioni riguardo l'efficacia della terapia di decompressione come terapia per la rachialgia cronica.
Schimmel ha condotto uno studio randomizzato controllato per valutare gli effetti di una metodica molto diffusa, la Intervertebral Differential Dynamics (IDD). Sessanta pazienti consecutivi con lombalgia di durata superiore a tre mesi, radiografia che evidenziava una patologia discale degenerativa e/o una protrusione discale, hanno seguito un corso di esercizi fisici graduali e poi sono stati randomizzati a due terapie: 20 trazioni IDD o 20 trazioni IDD simulate.
I soggetti trattati con la trazione IDD sono migliorati in modo significativo, ma così pure i pazienti trattati con IDD simulata. Il miglioramento è stato notevole: Schimmel ritiene che una parte del miglioramento potrebbe essere dovuta al programma di attività graduale, ma probabilmente ha influito molto anche l'attenzione ricevuta durante le 20 sedute di trattamento.
 
Estratto da:
GSS News, numero 5 del 24 maggio.
Per info:
Gianluca Corvaglia 349 7387146
Autore/Fonte: Gianluca Corvaglia


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